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Lost in Milan

Come ogni anno sopraggiunge uno dei mesi più controversi e amato/odiato dalle persone. Premetto che io amo Agosto perché finalmente la città si svuota, i parcheggi si trovano senza dannare e nessuno che ti rompe le palle con le sue paranoie e le sue fobie. Quando la gente mi chiede come diamine mi può piacere una città calda e afosa come Milano, gli rispondo che ci sono dei vantaggi mica da ridere, vantaggi che possono essere solo apprezzati da persone che amano la solitudine e la quiete estiva. 

Ammetto che andare in vacanza ad agosto è una delle cose che non mi fanno impazzire, perché lo stress da pre-partenza si trasforma in stress da vacanza, ovvero quella minima possibilità di riposare diventa una chimera a causa degli schiamazzi, della cafonaggine della gente e del traffico che casualmente in quel periodo di trasferisce come per magia nel luogo di vacanza. 

Città di mare che per 11 mesi all’anno non conoscono minimamente il traffico e tutto d’un tratto in quel mese ci sono più macchine che persone. Per fare 100 metri ci metti un ora, per trovare parcheggio vicino alla spiaggia devi pregare il tuo inutile Dio, casualmente poi inizierai ad odiarlo e le imprecazioni non si risparmieranno. Fare colazione e bersi un beato cappuccino diventa una lotta contro altri tuoi simili. Lo stress che pensavi di aver dimenticato si ripresenta sotto forma di Cerbero, pronto ad attaccarti e non lasciarti più.

Milano ad agosto come detto presenta dei vantaggi unici nel suo genere, ovvero pochissime macchine, uffici pubblici completamente vuoti, supermercati semi deserti che vengono presi d’assalto da anziani e da famiglie che non sono potute partire alla ricerca di un pò di fresco. Milano d’estate è affascinante perché si presenta in modo diverso, girare in bici alla notte e scoprire delle cose che non avevi mai visto o notato ripaga moltissimo. Milano d’estate ti fa riscoprire il contatto umano con le persone che nei mesi a venire si erano persi a causa della sua inutile frenesia e dello stress delle persone.

Poi come per magia agosto dura la vita di una falena che si dirige verso la luce, il tempo se per tutti gli altri mesi non scorre minimamente, questo mese è come se fosse privo di qualsiasi legge fisica e temporale. Arriva settembre e tutto rincomincia, il lavoro, la scuola e il solito tran tran. In men che non si dica sarete lì ad aspettare un altro anno per rincominciare tutta la pantomima del mese di agosto. Tutti tranne io.

Buona vacanze a tutti.

 

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Four

Quando accadono certe cose il tempo tende a fermarsi. Soprattutto se sono cose che ci toccano dentro, che ci fanno soffrire. Ti chiedi il perché sia successo a te, se è giusto che la cosa sia dovuta accadere.

Poi senza rendertene conto il tempo rinizia a viaggiare, a correre e una mattina quando ti svegli ti rendi conto che sono passati già quattro anni. Quattro lunghi anni.

Si dice che il tempo lenisce il dolore, che tutto passa, ma quando una persona non fa più parte della tua vita la mancanza è tanta. Soprattutto se quella persona è stato ed è un modello di vita. Purtroppo a volte non è così. 

Ciò che manca di più sono le chiaccherate fatte assieme, oppure quando si apriva la porta ed entrava dentro camera mia a chiedermi delle cose sul cellulare, perché la maggior parte delle volte aveva combinato qualche pasticcio. Ed io che lo guardavo con aria un pò perplessa e divertita, mentre gli spiegavo cosa diamine avesse combinato senza volerlo.

Un consiglio vivissimo, anche se magari non ve ne frega niente. I genitori sono come un tesoro prezioso, che quando non ci sono più lasciano un vuoto immenso. Soprattutto se il rapporto con essi è splendido. Sono i migliori amici che possano esistere e se a volte si dimostrano ostici, non smettete mai di volergli bene, perché ciò che vogliono è solo la vostra felicità.

Ti voglio bene Papone, mi manchi tantissimo.

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Wherever

Alla fine ho deciso, la lampadina si è accesa tutto di un colpo.

Erano mesi che pensavo su cosa fare, su cosa vedere, ma nulla m’ispirava davvero. Nulla che potesse veramente interessarmi e farmi dire “HEY, QUESTO POSTO E’ UNICO”. Ma una sera per qualche strano mistero, mentre cazzeggiavo su internet mi sono imbattuto in un servizio su una delle terre più affascinanti e misteriose. Mi sono soffermato qualche minuto e mi sono detto: “Donald, hai trovato la tua meta. Questo è il posto che cercavi da tempo”.

No, niente Giappone. Ormai lo conosco come le mie tasche.

 

La meta che visiterò nel mio prossimo viaggio è il Myanmar compreso di qualche giorno in Thailandia, già che ci sono ne approfitto per vederlo. Avrò 4 settimane per girare in largo e in lungo questa meravigliosa terra sconosciuta a molti, considerata uno dei paradisi naturali più belli del mondo.

E’ vero che manca molto alla partenza, ma i preparativi sono molti, capire come muovermi, cosa vedere, dove dormire, cosa mangiare. Dedicherò questi mesi che vengono nel cercare informazioni e chiedere nel caso a chi c’è stato delle informazioni preziose per lo svolgimento della vacanza.

Lo so che sono un dannato fissato, però preferisco essere organizzato un minimo per evitare di fare delle minchiate, devo mettere in conto che ho delle patologie che possono influire non poco sulla mia vacanza, quindi meglio cercare informazioni da subito.

Intanto stasera mi sono reso conto che erano mesi che non aggiornavo il blog, purtroppo non ho la costanza di mettermi sempre lì a scrivere, anche se dovrei farlo per tenermi in esercizio. Vediamo di provarci. 

Lucca forever

Anche questa edizione di Lucca Comics and Games è andata. 4 giorni all’insegna di fumetti e videogiochi. 4 giorni di divertimento puro, di cosplayer e di tanta ma tanta gente simpatica (maliziosi cosa pensavate??)

Purtroppo quest’anno Lucca per me è stato un fallimento totale, diciamo che mi chiedo perché ho preso una decisione così avventata, stupida e incosciente. Una decisione che ha rovinato la mia vacanza e il mio divertimento puro.

Bisogna dire che per affrontare 4 giorni di fiera serve un physique du rôle, perché diciamoci la verità Lucca Comics non è una passeggiata, solo in pochi riescono a sostenere dei ritmi così massacranti in confronto fare il presidente di stato è una sciocchezza.

Non starò qui a spiegare cos’è successo, perché giustamente non ho voglia di rompervi le palle con le mie lagne, però so che le prossime volte non mi porterò dietro nessuno, ma andrò da solo per farmi una full immersion di fumetti e di totale relax. Lo so che chiamarlo relax è una parola grossa, ma per me è così.

Vorrei ringraziare quelle persone che mi hanno regalato un sorriso, che mi hanno ascoltato e che mi hanno supportato e sopportato in questi due giorni di fiera. Ma anche un grazie a tutti i cosplayer che mi hanno fatto sorridere per i loro costumi originali e per la passione che ci mettono.

Alla prossima fiera

Ricominciamo…..

Tornato dal Giappone non ho avuto molta voglia di raccontare quello che mi stava succedendo attorno a me, penso che aggiornarlo mi possa aiutare a tenere viva la mia voglia di scrivere e di dire ciò che penso.

Ammetto che il MAL DI GIAPPONE si fa sentire, quando meno me l’aspetto, che quella fantastica terra è rimasta nel mio cuore sempre di più. Il mio sogno è andarci a vivere, però non è così facile come sembrerebbe, quindi dovrò ripiegare su qualche altra soluzione.

In questo momento vorrei dedicarmi a un “progetto” che mi è capitato in questi giorni, un progetto che mi sta regalando delle belle emozioni, che mi aiuterà a crescere, a vedere alcuni aspetti che sono da migliorare. Non dico cambiare perché non voglio minimamente cambiare nulla di me, perché io sono quello che sono, ma modificare alcune cose non sarebbe male.

Torno nel mio letto a leggere il libro che mi sta prendendo in questi giorni. Un piccolo capolavoro della letteratura.

Gabba Gabba Hey a tutti

雨が降る

Scende la pioggia, scende in modo copioso e violento. Come ultimo giorno a Osaka non è per niente male.

Ho deciso di posticipare la mia partenza per gli uffici della Willer Express, dove potrò prendere il pullman che porterà alla volta di Tokyo. Alla fine sarebbe stupido stare in giro a bagnarsi inutilmente quando ho un tetto che, per quanto non si possa dire accogliente, mi ripara dalle intemperie.

Passerò il pomeriggio leggendo e cazzeggiando su internet. Penso che sia un buon modo per far trascorrere il tempo che mi divide dalla partenza.

Ho finalmente visitato la galleria che si trova nella via di casa, ho trovato negozi che vendevano di tutti, ma uno su tutti mi ha interessato particolarmente. E’ un negozio che vende giocattoli nel quale ho avuto la fortuna di trovare delle cose fantastiche, ma una ha attirato la mia attenzione. Un Jeeg Robot d’Acciaio componibile come i vecchi micronauti con i quali giocavo da bambino. La cosa buffa è stata la contrattazione sul prezzo. Il suo prezzo di partenza era 3850 yen, che corrispondono stando la cambio attuale a 38,18 €. Mi sono dimostrato subito interessato, ma il prezzo mi ha fatto un pò titubare dall’acquistarlo. Il negoziante, forse preso dalla disperazione di non vendere nulla a causa della giornata, ha rilanciato un offerta interessante: 2000 yen (19,83€). Non ho saputo resistere ed ho messo le mani sul quel prodotto tutto impolverato ma ai miei occhi unico nel suo genere. Anche oggi sono riuscito a fare un acquisto azzardato. (Ho appena appreso che è la versione del 1978 e quant’è valutato)

Vorrei invece parlarvi di ciò che mi è capitato stamane accendendo il MAC, vado a controllare la posta in arrivo e con estremo piacere, vedo che Matt Harding mi ha mandato una mail per comunicare che da stanotte è disponibile il suo nuovo video.

Per tutti coloro che non sapessero chi sia Matt Harding, lo spiegherò in breve. (Tratto da Wikipedia)

Matthew “Matt” Harding (27 settembre 1976) è un designer di videogiochi statunitense, nonché una celebrità di internet conosciuto come Dancing Matt per i suoi video che lo ritraggono davanti a famosi monumenti di svariate località del mondo.

Harding ha ricevuto, grazie ai suoi originali viaggi, vasta copertura dai media e dalla stampa internazionale, e fu assunto dalla Visa come promotore della campagna Travel Happy.

Matt è nato a Westport, Connecticut. Cominciò la sua carriera del mondo dei videogiochi per una società specializzata chiamata Cutting Edge Ententainment. In seguito lavorò come editore per GameWeek Magazine a Wilton, Connecticut, e più tardi anche software developer per Activision a Santa Monica, California e poi a Brisbane, Australia.

Harding disse che una sorta di atteggiamento sarcastico sulla popolarità dei giochi shoot’em up portò la Pandemic Studios a sviluppare il gioco Destroy All Humans!, grazie al quale ottenne un certo consenso. Dopo aver affermato che ” non voglio passare due anni della mia vita a sviluppare un gioco che parla di uccidere tutti”, diede le dimissioni e incominciò a viaggiare, iniziando la conduzione del suo primo video

Matt era conosciuto dai suoi amici per avere un modo particolare di ballare, e durante un filmato in Vietnam, i compagni di viaggio suggerirono di aggiungere la danza. I video furono caricati sulla sua pagina personale per divertire la famiglia e gli amici. Più tardi, Harding mise insieme 15 scene di questa danza, sempre con lui al centro della ripresa, e con sottofondo la musica Sweet Lullaby, dei Deep Forest. La canzone originale comprende dei frammenti di una lingua delle Isole Salomone, che venne registrata nel 1971 da un etnomusicologo francese alle isole Salomone vicino alla Papua Nuova Guinea. La canzone, Rorogwela, era cantata da una donna il cui nome era Afunakwa. In relazione al video Where the Hell is Afunakwa by Matt Harding, Afunakwa morì nel 1998.

Il video venne passato da e-mail a e-mail, e alla fine divenne “virale”, con i server che caricavano 20.000 video al giorno dal momento in cui venne scoperto, in tutti i paesi, prima che divenissero popolari i siti di condivisione dei video.

 

Il 25 ottobre dello scorso anno, Matt passò per la seconda volta nel nostro paese (fu la prima volta nel 2006 a Venezia), ricevetti l’invito in quanto registrato sul suo sito di presentarmi in Piazza Duomo alla ore 17 per ballare assieme a lui.

Decisi di non potermi far scappare quella fantastica occasione, in quanto amante di Matt e dei suoi video. Quel pomeriggio nonostante una pioggia fitta, si presentarono in Duomo più di 200 persone per danzare assieme a lui, io fui uno di questi. Dopo 9 mesi di attesa il nuovo video è finalmente pronto ed ho scoperto con immensa gioia (mi sono messo a piangere dalla gioia) che nel video appaio pure io. Anche se per breve tempo (due secondi) la cosa mi ha riempito il cuore di gioia e felicità, perché era una cosa della quale non ci speravo minimamente.

Se volete vedere il video vi mando al link presente su youtube:

Buona visione a tutti.

 

La foto di oggi è il mio pranzo, un piatto di Udon mangiati in un ristorante vicino casa, qualcosa di fantastico.

 

NAMASTE

 

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GUCHOL

C’è aria di bufera sulla mia testa, la pioggia scende copiosa, il vento soffia e alza le gonne delle donne.

In questi giorni un ciclone si sta abbattendo sul Giappone, portando con se tutta la furia distruttiva che li caratterizza, quindi fino a quando la situazione non si è calmata, uscire fuori casa è sconsigliato.

Ieri sono andato con Jessica, la mia coinquilina, a visitare Nara.

Nara è una ridente cittadina che dista una ventina di chilometri da Osaka. E’ nota per la bellezza dei suoi templi, che la rendono unica e speciale. Fu l’antica capitale giapponese dal 710 al 794, ora luogo di alto interesse artistico e turistico. È stata dichiaratapatrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Nella città si possono trovare sei grande templi che si evngono chiamati Nara Rokudai-ji (I sei grandi templi di Nara). Il tempio Todai-ji (東大寺) (cioè letteralmente Grande tempio dell’est), il più grande dei sei, è uno dei monumenti più importanti della città. Fu edificato dall’imperatore Shomu nel 752. È anche l’edificio in legno più grande al mondo. Al suo interno vi sono gigantesche statue che rappresentano il Buddha e i guardiani del tempio.

La statua del Buddha Daibutsu (大仏, lett. Grande Buddha) risale alla metà dell’ VIII secolo. La scultura, realizzata in bronzo e oro, misura 16 metri d’altezza e pesa oltre 500 tonnellate.

Una delle cose che la caratterizzano è la presenza di cervi che girano liberamente per i parchi e chiedono in modo esplicito ai turisti il cibo. La cosa buffa che può capitare è che dopo aver dato dei biscotti, che si possono acquistare presso i venditori lungo i viali, i cervi fanno un inchino per ringraziare. E’ una scena che lascia senza parole e riempie il cuore di gioia. Nei prossimi giorni caricherò qualche video da mostrarvi. Intanto vi regalo questa foto.

Namaste

 

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Wonderful experience

Tempo di cambiare, tempo di vedere nuove città. Tempo di conoscere nuove persone.

Osaka ha il suo fascino, ha la sua storia ed ha la sua gente, che nonostante la differenza di cultura riesce a farsi amare e apprezzare. Oggi ho preso insediamento nella nuova casa, mi sono trovato subito a mio agio.

Ho conosciuto la mia coinquilina, una persona molto interessante e socievole, la quale mi ha portato a vedere la città. Mi ha fatto conoscere delle cose nuove, delle quali non ero minimamente a conoscenza e che ignoravo l’esistenza.

Giornata tutto sommato tranquilla nel suo insieme. Domani andrò alla volta di Nara, ridente cittadina a pochi chilometri da Osaka, per visitare i suoi templi e le sue immense bellezze. oggi ho concesso alla macchina fotografica una breve pausa, ma domani riprenderà a fare divinamente il suo lavoro.

Vi saluto e vi aggiornerò domani, cercando di regalarvi ancora qualche splendida emozione. Oggi niente foto.

Namaste

Culture

Più passo il tempo in mezzo ai giapponesi, più mi rendo conto che hanno una marcia in più.

Hanno un qualcosa che li rende speciali a tutti gli effetti, hanno una cultura sul sapere che è impressionante, non si fermano all’apparenza. Oggi ho avuto il piacere di conoscere una ragazza giapponese con la quale ho potuto parlare liberamente di manga, anime e altre cose.

Quando gli ho detto il perché della mia visita lei non ha battuto ciglio, ma gli è sembrata una cosa normale, anzi si è stupita della mia preparazione nell’ambito dei manga. Mi ha fatto pure i complimenti.

Ieri ho avuto il piacere di visitare il Kyoto Manga Museum, un posto che mi ha lasciato senza parole per il materiale contenuto all’interno. Per tutti coloro che non sanno minimamente cos’è questo posto vi faccio una brevissima scheda introduttiva del museo in questione.

Il Kyoto International Manga Museum ha aperto i battenti nel novembre 2006, e sorge all’interno di una ex scuola elementare. E’ stato il primo centro culturale per la cultura manga in Giappone. Nel museo è presente una delle più grandi collezioni al mondo di manga e di materiali a essi collegati, con la raccolta di circa 300.000 oggetti.
I più vecchi manga presenti sono opere risalenti al periodo Meiji (1868-1912). Oltre ai manga nella collezione sono presenti importanti fumetti esteri e rilevanti (c’è anche una sezione dedicata all’Italia), dal punto di vista artistico storico e culturale, opere di animazione.
 
Questo museo, gestito da un comitato direttivo composto da  rappresentanti del comune di Kyoto e della Kyoto Seika University, funge da sede per la raccolta, la conservazione e l’esposizione di manga e di anime, accumulati attraverso numerose e costanti donazioni da parte dei cittadini e dalle imprese.
 
I materiali raccolti, esclusi i pezzi più rari consultabili esclusivamente previa una specifica autorizzazione, sono di libera consultazione attraverso il “Wall of Manga”. Una enorme parete espositiva che si dipana per diverse stanze. Qui per la consultazione online delle opere presenti nella “Wall of Manga”. L’utilizzo primario di questi materiali è relativo a  ricerche scientifiche, di studio e altre attività connesse al mondo dei manga.
 
Il Museo ha la specifica funzione di contribuire allo sviluppo di vari settori, come la conoscenza personale, la promozione del turismo e la creazione di una nuove opportunità di lavoro. Inoltre  Il Museo contribuisce a promuovere l’attività culturale della comunità in cui è inserito. 
 
Il Kyoto International Manga Museum continua ad attrarre una grande attenzione, e come progetto pionieristico rappresenta sicuramente un esempio da imitare.
 
Il costo d’ingresso è di 800 yen ( 8 euro circa ) per gli adulti, al suo interno potrete trovare sia il cafè ( potrete gustarvi una bevanda mentre leggete il vostro manga preferito ) e lo store nel quale trovete materiale molto interessante.
 
Sono state le 3 migliori ore della mia vita spese benissimo, in mezzo a tantissimi volumi, ho potuto apprezzare delle opere che da noi non sono mai uscite ma che restano i capo saldi della storia del manga giapponese.
Se mai vi capiterà di passare in quel di Kyoto, consiglio vivamente di farci un salto per poter gustare questo posto unico nel suo genere.
 
Namaste
 
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Bicycle Race

Oggi è stata una delle giornate più massacranti, sveglia all’alba e poi di corsa fuori per iniziare a documentare tutto quello che mi stava attorno.

Verso le 9 sono andato al KCTP (Kyoto Cycling Tour Project) per noleggiare una bici (10 euro tutto il giorno) e muovermi verso i templi della zona. La giornata tutto sommato è iniziata bene, ma presto qualcosa doveva accadere.

Dopo neanche una quarantina di scatti mi sono accorto che la batteria della fotocamera era a terra, quindi ho dovuto rinunciare alle foto, l’unica soluzione è stata quella di fare i video.

La soluzione andava benissimo, però all’improvviso è scoppiato un caldo anomalo e caldissimo che mi ha rovinato il tutto. Nonostante le mille bottigliette d’acqua comprate ai distributori automatici (ne troverete uno ogni 300 metri), non riuscivo a connettere con la testa. Quindi dopo aver visitato 3 templi ho deciso di tornare indietro per mangiar qualcosa e lasciare giù la bici. Purtroppo il caldo continuava a tenere banco e quindi la soluzione è stata entrare nel BIC CAMERA per cercare refrigerio. Peccato che in Giappone non fanno andare il condizionatore, di più. Temperature polari che uccidono anche un pinguino nel bel mezzo della gioventù, quindi vi sfido a stare dentro un centro commerciale senza prendervi un malanno.

Dopo aver ripreso un pò di stabilità mentale e fisica, ho optato per visitare la Kyoto Tower. Devo dire 770 yen spesi alla grande.

Adesso sono in camera a caricare le foto della giornata (quelle poche fatte), tra poco mi accingo ad andare a dormire, sono molto provato e stanco. Domani alle 6.30 si rinizia il tour.

Vi regalo una foto fatta stamane….

Namaste

 

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