Ultima

I need a journey

Poi ci sono quei momenti in cui tutto quanto ti va stretto, che non sai che direzione prendere. Hai mille domande nella testa ma nessuna risposta concreta. Inizi a dubitare su tutto, sull’amicizia delle persone, sui valori e sulle scelte fatte nelle tua vita.

Però in questi momenti scopri dei lati nuovi di te, scopri delle cose che prima non avresti minimamente calcolato o che non davi per scontato. Cose semplici, però che ti aiutano a capire che è arrivato il momento di alcuni cambiamenti, perché la crescita personale serve anche a questo.

Sinceramente è la seconda volta nella mia vita che mi trovo ad affrontare una crisi del genere, tutto legato al fattore malattia. Sarà che devo affrontare degli effetti collaterali poco carini, che non sto qui ad elencare, però sotto alcuni aspetti questi effetti collaterali mi stanno dando una mano a capire molte cose. Ammetto che alcuni sono terribili, soprattutto perché avendo un carattere abbastanza impulsivo, la rabbia e gli sbalzi di umore sono molto frequenti, però sapere che ci sono questi “effetti” mi aiuta a combatterli e scaricare il tutto in modo alternativo.

Avendo un periodo di leggera crisi personale, legata anche al fatto che sono a casa in mobilità e che ho voglia di lavorare, ho deciso che è meglio farmi un piccolo viaggio in solitaria. Non che la cosa sia una novità, visto che amo viaggiare da solo prendendo i miei tempi, decidendo cosa fare e cosa vedere. La prima tappa del viaggio è una ridente cittadina tedesca della Bavaria chiamata Rothenburg od der Tauber. La scelta di questa città è legata a molti fattori, ma uno su tutti ha prevalso. Il mio lato nerd ne è stato colpito particolarmente, e non potevo farmi sfuggire l’occasione di visitarlo.

La seconda tappa dovrebbe essere Freiburg im Breisgau, città a un ora di confine da Francia e Svizzera. Ma questa tappa è ancora da valutare, lo deciderò nei prossimi giorni. Per muovermi userò i mezzi locali, ovvero i pullman e i treni.

Non prometto e non dico neanche che aggiornerò il blog, perché mi conosco, so che son pigro e che non farò di sicuro. Però so che nei prossimi giorni questa potrebbe essere un ottima valvola di sfogo per il mio periodo nero, e che scrivendo magari mi aiuterà a superare tutto ciò. Quanta pazienza nella vita.

Namaste

Rothenburg ob der Tauber, Sieberstor(links) und Koboltor (rechts)

Wherever

Dopo quasi un anno dal mio viaggio in Birmania, adesso mi tocca decidere dove e cosa andare a vedere.

Le possibilità sono moltissime, le idee non mancano, i soldi una volta tanto non scarseggiano e l’entusiasmo non manca. Il problema di fondo è che quest’anno le ferie le potrò fare a settembre, visto che ho preso due settimane in quel periodo, sotto alcuni aspetti è ideale mentre sotto altri si rivela uno sbattimento assurdo. Tra meno di un mese ci sarà la trasferta a Madrid per l’addio al celibato e nubilato del Gringo e della Yle.

Lo so che può suonar strana come cosa, ma visto che bisogna decidere cosa fare ed i due sposi hanno espresso un desiderio, io da buon testimone di nozze, ho deciso di accontentarli.

Tornando al viaggio le possibilità che sto iniziando a vagliare sono le seguenti:

Roma: sette giorni alla scoperta della capitale, approfittando per andare a trovare un po’ amici che non vedo da tempo.

Tour Europeo a Belgrado – Parigi – Amsterdam: Qui le cose iniziano a farsi serie. Belgrado la vorrei vedere per via del museo di Nikola Tesla, ovvero il mio inventore preferito. Parigi ha sempre un fascino unico, girare per i musei e i monumenti mi ispira moltissimo. Mentre per una volta vorrei vedermi Amsterdam da sano, gustarmi il museo di Van Gogh e i canali della città. Niente coffee shop per una volta nella mia vita.

Giappone: Potrei approfittarne per andare al matrimonio del mio amico italiano, stando a casa sua per due settimane come ospite. La cosa da una parte mi intriga, mentre dall’altra non mi convince più di tanto.

Laos – Thailandia: Quindici giorni nei paesi asiatici come piace a me, solo che anche qui devo capire cosa fare. Studiare e valutare, anche perché la mia idea di base è quella di farmi un mese il prossimo anno, nello Sri Lanka.

Insomma le possibili mete da visitare non mancano, ci sono moltissimi aspetti da capire e valutare, perché le cose vanno fatte con calma e studiate in ogni dettaglio. Deciderò nei mesi a venire.

Namaste

Diary of Burma 2014

Parecchi mesi sono passati dal mio lungo viaggio in Birmania, dopo qualche periodo di indecisione, ho pensato di postare tutto ciò che ho scritto sul quaderno che usavo come diario di bordo.

Premetto che magari alcune cose possono risultare noiose e parecchio private, ma alla fine sono pensieri che sono nati da un esperienza incredibile, che mi ha lasciato molto dentro di me.

Buona continuazione……….

                                                           IMG_3489

Picture

Avrei molto da dire, molto da spiegare e da raccontare di questo lungo mese passato alla scoperta di un paese che mi ha fatto innamorare della sua gente, della sua bellezza e dei suoi luoghi. Delle persone conosciute lungo la strada, dei bei momenti che mi hanno fatto passare.
Avrei molto da dire, ma penso che per una volta sia giusto che siano le fotografie scattate che possano esprimere i miei sentimenti. In ogni scatto c’è una parte di me stesso, c’è una parte del mio cuore, c’è la pazienza immensa per trovare la luce giusta e lo scatto perfetto.
La fotografia è sempre stata parte della mia vita, spero con questi scatti di trasmettervi un po’ di emozioni sincere. Spero che anche un solo scatto sia di vostro gusto.

http://www.flickr.com/photos/85039748@N00/

Buona visione

NAMASTE

Backpacker

Alla fine il problema base si doveva far vedere, ovvero quello dello zaino che risulta sempre troppo pesante. Diciamo che sono fortunato perché potrò imbarcare 30 kg con FLY EMIRATES, ma la domanda è: “COSA CAZZO ME NE FACCIO DI UNO ZAINO CHE PESA 30 KG?”. Dovrò farmi un mese in giro per la Birmania, facendo trekking per le colline del paese. Quindi la cosa principale è viaggiare leggeri.

Stamane ho fatto un po’ di ordine e mi sono finalmente deciso di eliminare il superfluo, anche se ammetto che non è stata una cosa facilissima perché avrei rischiato di lasciar fuori materiale che mi sarebbe servito, quindi mi sono chiesto come evitare di fare errori madornali. Ragionando un po’ sono giunto alla giunto alla soluzione migliore.

Attualmente lo zaino pesa 12 kg, tutto sommato un peso non eccessivo per quello che mi attende, secondo i miei conti dovrei farcela senza troppi intoppi.

Uno dei problemi che si stava rivelando un problema riguardava portare due libri che mi faranno compagnia durante il viaggio. Ne avevo scelti due non troppi grossi, ma mi son reso conto che con il ritmo che ho preso ultimamente li divorerò in pochissimi giorni. Per fortuna il KOBO si è rivelato un prezioso alleato ed oggi ho caricato una decina di libri che mancavano nella mia biblioteca, due di essi sono quelli che volevo leggere, quindi il problema del peso libri si è risolto. A volte amo la tecnologia per questi motivi.

Prima di domani sera dovrò solo controllare le ultime cose prima di partire, anche se sono sicuro di aver inserito tutto ciò che mi serve per il viaggio nello zaino. Un’ultima controllata non guasta mai.

Vi saluto e ci vediamo tra un mese, al ritorno del mio viaggio.

NAMASTE

 

Digressione

Ansia da partenza?

Ci siamo quasi, mancano undici giorni alla partenza e sono ancora in alto mare.

Ho mille cose da fare e non so minimamente da dove iniziare, domani mattina mi metterò con calma a mettere giù una lista delle cose essenziali che mi serviranno per il viaggio, sperando di non dimenticare nulla.

Ammetto che non vedo l’ora che giunga il giorno della partenza, perché questo è un periodo abbastanza strano soprattutto per ciò che riguarda la situazione lavorativa, ci sono delle domande a cui vorrei delle risposte ma che purtroppo non potrò avere immediatamente. Forse è proprio per quello che voglio partire per la Birmania, per cercare di non pensare a nulla ma solo vivere un mese alla selvaggia, assieme alla mia macchina fotografica per catturare dei momenti e dei paesaggi che qui a Milano non mi capiteranno mai.

Come detto nel precedente post, il MAC non me lo porterò dietro, già a fatica porterò lo smartphone giusto per rimanere in contatto con mia famiglia. Quindi per un mese e rotto il blog non verrà aggiornato ( strano mai successo😀 ), perché tutti i miei pensieri e le mie emozioni verranno scritte su carta. Nel caso in futuro farò una scansione delle pagine per poi pubblicarle sulla rete. E’ una decisione che prenderò in futuro.

Namaste e grazie a tutti per le visite al mio blog.

 

DONALD

One month

Tra un mese finalmente parto per Birmania.

Mille promesse, mille sbattimenti, mille cose ma alla fine ha prevalso il buon senso alla Renè Ferretti. Le cose vanno fatte alla cazzo di cane, quindi tutti i mille progetti di prenotazione degli alberghi sono andati a farsi benedire. Viaggerò all’avventura.

Un altro problema che mi sono posto ma poi subito risolto è stato quello del computer da portarmi a dietro. Sarebbe un peso in più durante la mia vacanza, un peso che per quanto piccolo sia aumenterebbe il volume di carico da portarmi sulle spalle. Quindi ho deciso una cosa, che per quanto buffa e stramba sia mi ha regalato un sorriso, ovvero di scrivere su un quaderno le mie impressioni e tutto ciò che vedrò durante il mio viaggio.

Quindi per un pò il blog non verrà aggiornato, anche se alcuni di voi diranno che non è una novità, ma alla fine della vacanze riporterò qui sopra tutto quello che ho scritto, scannerizzando i fogli del quaderno. Sono pigro.

 

Buona giornata e buona domenica a tutti

 

P.S: GRAZIE MILLE A LEO PER TUTTO CIO’ CHE MI HA REGALATO IN QUESTI LUNGHI 17 ANNI. RISATE E GIOIE, LACRIME ED EMOZIONI.

VISA

Alla fine è il giunto, dopo mille peripezie, problemi con il corriere ed altre mille cose, il visto per il Myanmar è in mio possesso.

In questi giorni sto passando le ore sulla Lonely per decidere cosa vedere e cosa fare, se prenotarmi un driver che mi porterà in giro per il Myanmar oppure fare tutto da solo. Alcune cose le ho delineate e decise, esperienze che voglio fare a tutti i costi e che so di pentirmi se non le facessi, quindi mi son detto “MACCHISSENEFREGA”.

Nel frattempo gli acquisti per il materiale continua, la maggior parte di essi saranno regali di natale da parte dei miei parenti, siccome non posso chiedere ad alcuni di prendermi del materiale specifico è meglio che me lo compro io almeno vado sul sicuro.

Nei giorni a venire scriverò il piano vacanza ufficiale, dando una spiegazione della scelta che mi ha spinto a prenderla.

JoJo Bizzarre Guide

Alla fine prima o poi mi ci dovevo mettere, stamane ho preso la palla al balzo ed ho iniziato a delineare un primo abbozzo dei posti da visitare durante la mia vacanza in Myanmar.

Devo anche ringraziare JoJo, la guida locale che ho trovato tramite un sito di viaggiatori come me, che mi ha stimolato nel farlo visto che facendomi da guida vuole sapere più o meno cosa voglio visitare. Quindi meglio muoversi per tempo e non evitare di fare cappellate assurde. E’ anche vero che amo andare alla cieca, però un piano di riserva è sempre meglio averlo con se.

Fino ad oggi ho deciso che i posti che visiterò di sicuro saranno i seguenti: Yangon, Inle Lake, Mandalay, Kyaiktiyo, Amarapura, Mrauk U, Bagan, Ngapali Beach e Chaung The Beach.

Alcuni di essi sono posti nei quali è possibile incontrare qualche turista, un decimo rispetto a quelli che circolano nella vicina Thailandia, altri invece sono posti desolati dove la natura è da fare da padrona. Posti mozzafiato come piacciono a me.

Premetto che non sono un amante dei viaggi organizzati, anzi più il viaggio è selvaggio più mi intriga la cosa. Mi intriga un pò meno il fatto che a Gennaio mi attenderanno ben 5 vaccinazioni contro alcune profilassi che si possono incappare in quel paese, quindi saranno giorni di fuoco ai quali dovrò dare conto. Alcune persone mi hanno chiesto perché le farò visto che secondo loro non sono necessarie, la risposta è stata un silenzio con l’aggiunta di un espressione facciale molto eloquente la quale t’invitava ad andare a raddrizzare le banane con il culo.

Nei mesi a venire continuerò ad aggiornare il diario di bordo, buona domenica a tutti. Vado a lavorare.

E dai, dai, dai

Le belle notizie ti giungono così, come un fulmine a sorpresa che ti lasciano abbastanza stordito, non sai minimamente come prenderle. Però esse sono destinate a cambiarti in modo positivo la giornata, a farti tornare il sorriso, a farti capire come tutti gli sforzi che uno sta facendo vengono ripagati.

Non ho minimamente voglia di entrare nel dettaglio di ciò che é successo stamane, però la notizia che mi è stata data mi ha reso molto elettrizzato perché ricevere i complimenti, da una persona che mi ha seguito in questo percorso lungo tre lunghi anni da una soddisfazione non da poco.

Insomma adesso potrò affrontare i mesi a venire con una carica in più, sapere che potrò partire tranquillo mi rende più sereno. Adesso pianificherò i mesi a venire con una gioia immensa e cercando le soluzioni più consone per il mio lungo viaggio, perché nonostante mi piaccia fare le cose, come dice il buon René Ferretti, A CAZZO DI CANE un minimo di organizzazione serve per delineare i punti più importanti di una partenza ed di un eventuale ritorno.

 

Buona giornata a tutti

 

P.S: Questo è ciò che mi sta frullando per testa in questo periodo, vediamo se realizzarlo nei mesi a venire.

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